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Acqua del rubinetto, non solo per cucinare e lavare!

Consumare l’acqua del rubinetto sta diventando una pratica diffusa nelle famiglie italiane, non solo perché rappresenta una soluzione economica e amica dell’ambiente, ma anche per la sensazione di freschezza che dona assaporare un bicchiere di acqua fresca rispetto a berla dalla bottiglia.

Tra i motivi che hanno spinto a un suo maggiore utilizzo ci sono le dichiarazioni da parte degli enti adibiti al controllo della qualità delle acque provenienti dal sottosuolo, come Arpa Lombardia, la quale ha sottolineato la sicurezza delle falde sotterranee da cui l’acqua proviene, protette e controllate costantemente. L’acqua, inoltre, non è monitorata solo quando si trova nel sottosuolo, ma anche prima di raggiungere le utenze, verificando che sia conforme ai limiti previsti dalla legge.
L’attenzione verso la questione ambientale sta conducendo alla progressiva riduzione delle bottiglie di plastica all’interno della spesa familiare.

I vantaggi e gli utilizzi dell’acqua del rubinetto

In cucina, così come in bagno, uno degli elementi predominanti è proprio l’acqua, di cui ci si serve non solo per lavare i piatti, ma anche per cucinare svariati tipi di pietanze, dalle più semplici alle più elaborate.

Tuttavia, ci si chiede se utilizzare l’acqua del rubinetto in questo modo rappresenti un rischio. In realtà è stato evidenziato che è sicura e controllata, e contiene sostanze come il calcio e il magnesio funzionali alla preparazione di alcuni cibi, pertanto se ne può usufruire per cucinare in tranquillità. Se non siete sicuri della salubrità della vostra acqua, potreste fare affidamento a un sistema di depurazione domestico. Affidarsi unicamente alla bollitura può essere un rischio: per quanto possa uccidere batteri e parassiti, non farebbe scomparire eventuali sostanze chimiche.

Oltre a essere sfruttata nella preparazione di pietanze, l’acqua del rubinetto è bevibile: dal punto vista nutrizionale è ricca di minerali benefici per l’uomo come calcio, magnesio e potassio. Questi minerali, l’uomo non è in grado di produrli autonomamente, ma può assumerli solo attraverso una dieta comprendente determinati alimenti e l’acqua per l’appunto. Soprattutto il calcio e il magnesio sono importanti, perché proteggono il sistema cardiocircolatorio e le ossa.
Ci sono molte credenze legate all’acqua del rubinetto, tra cui l’idea che faccia venire calcoli renali, che è bene smentire per non favorire la formazione di falsi miti rispetto alla sicurezza di questo liquido. Di seguito vedremo le principali ragioni che spingono a non assumerla.  

Acqua del rubinetto: perché alcuni non vogliono usarla?   

Nonostante venga garantito il suo controllo periodico, l’acqua del rubinetto per alcuni non viene ritenuta sicura al 100%: la paura più grande è che possa esserci qualche falla nell’acquedotto, e che il fluido venga erogato ugualmente, senza curarsi dell’eventuale presenza di sostanze indesiderate.
Chiaramente qualora si dovesse verificare un episodio di questo tipo, la fornitura di acqua verrebbe interrotta seduta stante. Molti hanno la convinzione che l’acqua in bottiglia sia più pura di quella del rubinetto, complici alcuni spot pubblicitari che attraverso la loro costruzione trasmettono l’idea di un’acqua che dal monte viene direttamente travasata in bottiglia, quando in realtà subisce i medesimi trattamenti di quella in acquedotto.

Alcune preoccupazioni invece si sviluppano in merito alle sostanze presenti nell’acqua del rubinetto, ritenuta povera di sodio o con troppo cloro. Nel primo caso va sottolineato come le acque pubbliche siano quasi sempre oligominerali, proprio come quelle in bottiglia, mentre per quanto riguarda il fattore cloro, la sua presenza è ridotta e non comporta rischi a livello di salute. Certo, il sapore può risultare meno gradevole, ma l’adozione di un depuratore ad uso domestico può portare velocemente alla risoluzione del problema. C’è una soglia massima di cloro che può essere introdotto nell’acqua fissato dalla legge, importante per disinfettarla da eventuali batteri che altrimenti si diffonderebbero e diventerebbero nocivi per l’uomo.

Depuratore d’acqua domestico: quali benefici

Se nonostante tutte le rassicurazioni non vi sentite del tutto sicuri a utilizzare l’acqua del rubinetto, in commercio è possibile trovare dispositivi come il depuratore d’acqua domestico capaci di migliorare l’odore e il sapore dell’acqua, così potrete avere la certezza di bere un liquido salubre, soprattutto se le vostre tubature non sono recenti, eliminando qualsiasi impurità. Potete posizionarlo sotto il lavello della cucina o sottozoccolo, comprandolo di una dimensione consone a soddisfare le esigenze familiari. Attraverso l’installazione di un gasatore nel depuratore acqua per la casa, potrete disporre di acqua frizzante senza comprarla in bottiglia. Ciò comporta un vantaggio ambientale non indifferente: possedere un depuratore d’acqua casalingo implica un minor inquinamento, anche a livello di trasporti perché le bottiglie di plastica devono essere condotte nei supermercati dai camion, mostrando come il problema per il pianeta non è dato solo dallo smaltimento dell’imballaggio. Un altro beneficio per l’uomo è che l’acqua che ne fuoriesce porta miglioramenti alla pelle: assumendo l’acqua dolce diventerà più luminosa. Verrà migliorato anche il gusto grazie alla presenza di membrane in grado di ridurre il residuo fisso, che fanno diventare l’acqua più leggera, intervenendo direttamente sulle proprietà organolettiche.

Comodità e pigrizia spingono verso l’acqua in bottiglia, ma con un sistema di depurazione avrete una vera e propria svolta in casa e nella vita quotidiana.

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