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Aria condizionata in casa: come usarla al meglio

  • Quanto costa tenere il climatizzatore acceso tutto il giorno in casa?E la notte? In che modo ottimizzare i consumi? Queste sono domande assai frequenti nel periodo estivo, perché quando le temperature iniziano ad alzarsi il climatizzatore diventa indispensabile all’interno degli ambienti domestici.

    Oggi più che mai però, le famiglie italiane devono prestare attenzione ai consumi energetici.

  • Fortunatamente, se utilizzato in modo responsabile e consapevole il climatizzatore non determina un dispendio energetico eccessivo. Bisogna però prestare attenzione e adottare degli accorgimenti per evitare sprechi. Vediamo allora insieme alcuni consigli utili per non rinunciare all’aria condizionata in casa ed ottimizzare al massimo i consumi.

Il modello di climatizzatore: un dettaglio che fa la differenza

Il primissimo passo da compiere per raffrescare l’aria di casa in modo consapevole è quello di utilizzare un climatizzatore di ultima generazione, ad alta efficienza energetica. I modelli più datati infatti consumano moltissimo e vale decisamente la pena sostituirli, anche perché al giorno d’oggi è possibile approfittare di incentivi molto convenienti. Plenitude ad esempio ha lanciato la campagna ClimaNoStress e la speciale offerta climatizzatore che consente di accedere alla cessione del credito e ottenere, nel caso, uno sconto del 65% o del 50%. Se dunque si sostituisce il vecchio apparecchio con un modello di ultima generazione ad alta efficienza, si paga solamente il 35% del prezzo di listino, con sopralluogo ed installazione gratuiti. L’offerta è valida anche per coloro che ancora non possiedono un climatizzatore e ne vogliono acquistare uno: in tal caso lo sconto immediato è pari al 50%.

A quanti gradi bisogna impostare il condizionatore

Per usare al meglio l’aria condizionata in estate ed evitare consumi eccessivi è fondamentale impostare la temperatura corretta. In molti si chiedono a quanti gradi vada impostato il climatizzatore e la risposta è molto semplice: basta infatti ricordare che non si dovrebbe mai superare uno scarto di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna. Se quindi fuori ci sono 30°C, il condizionatore andrebbe impostato al massimo ad una temperatura di 23-24°C, mai inferiore. Se si scende sotto tale soglia, non solo si consuma molto di più in termini energetici ma si rischiano anche problemi di salute.

In quali modalità il condizionatore consuma meno

Tutti i moderni condizionatori sono dotati di varie modalità, tra cui anche quella di deumidificazione. Non tutti lo sanno, ma scegliendo tale funzione anziché la classica di refrigeramento si consuma molta meno energia e si riesce comunque ad abbassare la temperatura in casa. Spesso è infatti proprio l’eccessiva umidità che ci fa percepire maggiormente il caldo. Vale dunque la pena utilizzare di frequente anche tale funzione, perché consente di abbattere in modo significativo i consumi ed ottenere comunque un comfort abitativo ottimale.

Evitare che la casa di surriscaldi

Non dimentichiamoci infine tutti quegli accorgimenti che permettono di ottimizzare i consumi del climatizzatore mantenendo la casa il più fresca possibile: abbassare le tapparelle delle finestre esposte al sole, chiudere tutte le porte e le finestre ed assicurarsi che l’edificio sia ben isolato.

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