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Esenzione dell’IMU per le case occupate: cos’è e come ottenerlo

L’esenzione dell’IMU per le case occupate dal 1° gennaio 2023 riguarda esclusivamente i proprietari di immobili inutilizzabili, indisponibili o occupati. Tuttavia, ci sono due condizioni che devono essere soddisfatte per poter beneficiare di questa esenzione.

Innanzitutto, il proprietario deve presentare una denuncia all’Autorità Giudiziaria per i reati di violazione di domicilio e invasione di terreni o edifici, come indicato nell’articolo 614, comma secondo, e nell’articolo 633 del Codice Penale.

In alternativa, il proprietario può avere avviato un’azione penale per gli stessi reati.

In secondo luogo, il proprietario deve comunicare al Comune in cui si trova l’immobile il possesso dei requisiti per l’esenzione e notificare eventuali cambiamenti riguardanti lo stato di indisponibilità della struttura.

Al momento non sono ancora noti i dettagli su come funzionerà esattamente l’esenzione dell’IMU per le case occupate. Questi aspetti verranno chiariti attraverso un apposito Decreto ministeriale, di cui vi terremo informati. Poiché si tratta di un’imposta locale, probabilmente sarà compito delle amministrazioni comunali attivare un canale dedicato attraverso il quale gli interessati potranno richiedere l’esenzione.

Inoltre, le modalità per ottenere l’esenzione dell’IMU per le case occupate non sono ancora definite. La Legge di Bilancio fa riferimento alla “comunicazione dei requisiti” ai Comuni interessati, che applicheranno l’esenzione una volta ricevuta tale comunicazione. Questa comunicazione, che non sarà una vera e propria domanda, dovrà essere effettuata attraverso modalità telematiche che saranno stabilite con un Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo aver acquisito il parere della Conferenza Stato-città ed Autonomie locali. Questo Decreto dovrà essere adottato entro due mesi dall’entrata in vigore della Manovra, quindi entro la fine di febbraio 2023.

Infine, è importante ricordare che esistono già altre situazioni in cui si applica l’esenzione dall’IMU. Queste includono gli immobili posseduti dallo Stato, dai comuni e dalle regioni, nonché gli immobili destinati a usi culturali o all’esercizio del culto. Inoltre, sono esenti dall’IMU gli immobili di proprietà della Santa Sede e quelle appartenenti a Stati esteri o organizzazioni internazionali in base ad accordi internazionali specifici. Sono inoltre esentati gli immobili utilizzati da enti pubblici e privati per attività non commerciali, come assistenza, ricerca scientifica, ricettività, cultura e sport.

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