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In provincia di Cuneo la prima casa passiva con design italiano

E’ stata costruita a Cherasco (CN) la prima passiva progettata ed ideata in da Rockwool e l’Architetto M. Novo che, oltre a esserne l’attuale proprietario, si è occupato di tutta la parte progettuale con il supporto dell’Architetto W. Unterrainer nella progettazione degli impianti e successiva certificazione.
Alla base del progetto della passiva di Cherasco figurano non solo la comune sensibilità alle problematiche ambientali, ma anche alcune necessità tecniche come la mancanza di una rete gas. Inoltre, gli attori coinvolti nel progetto hanno voluto mantenere lo stile architettonico della originaria, adibita a uso rurale e costruita agli inizi dell’800, introducendo numerosi richiami alla tradizione delle Langhe come, ad esempio, il recupero dei mattoni originali (di produzione locale), l’aggetto in mattoni e le persiane di forma e colore simili agli originali.
La passiva impiega il 90% di energia in meno rispetto alla media europea e l’80% di energia in meno rispetto ad una moderna abitazione. In particolare la bolletta della passiva di Cherasco è risultata particolarmente “leggera” questo inverno (€ 175 per riscaldamento e acqua calda), soprattutto se confrontata con quelle del vicinato (per un’abitazione di pari metratura un costo di oltre € 3.000).
Gli obiettivi portati a termine nella realizzazione dell’involucro della passiva sono stati continuità dell’isolamento pareti-copertura, eliminazione di ponti termici e involucro interno disgiunto da quello esterno. Particolare attenzione è stata posta alla coibentazione delle pareti.
I serramenti sono senza controtelaio e montano vetri tripli, mentre la ventilazione e il riscaldamento sono gestiti da un’apparecchiatura che al suo interno contiene una mini-pompa di calore, un recuperatore di calore, un serbatoio per l’acqua e i ventilatori necessari per garantire l’adeguato flusso d’aria.
La passiva è un’abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento convenzionale (caldaia e termosifoni o sistemi analoghi) ed è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore dell’irraggiamento solare trasmessi da finestre e vetrate esposte a sud con il calore prodotto e recuperato da sorgenti interne è quasi sufficiente a compensare le perdite dell’involucro durante la stagione fredda.

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