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News, arriva la ”Bulb box” per riciclare le lampadine a risparmio energetico

. Un progetto che aiuta l’ambiente promosso da , e . Con un gesto tre vantaggi: recupero dei RAEE, sostegno alla natura e tre nuove lampadine a basso consumo in omaggio.

È possibile compiere un passo in più per aiutare l’ambiente grazie alla che contribuisce al corretto riciclo e recupero delle lampadine a risparmio energetico esauste.

Il progetto è stato ideato e promosso da , Italia e dal consorzio RAEE . Presso tutti i 18 punti vendita in Italia è possibile ritirare la , una semplice scatola dove raccogliere le lampadine a basso consumo che ormai non funzionano più e riconsegnarla nei negozi .

Un gesto semplice che produrrà almeno tre vantaggi: le lampadine a risparmio energetico così raccolte saranno avviate verso un corretto percorso di smaltimento e recupero dal consorzio ; per ogni scatola consegnata, donerà al un euro per i suoi progetti di conservazione e, infine, in cambio della , consegnerà ai suoi clienti Family un buono per una confezione di tre lampadine a basso consumo ”Sparsam E2” da 11W.

L’obiettivo è raccogliere almeno la metà delle scatole che sono in distribuzione” precisa Riccardo Giordano, environmental manager di Italia. ”Che significa riciclare oltre 100mila lampadine evitando così la dispersione nell’ambiente di una quota significativa di sostanze inquinanti pericolose come mercurio e polveri fluorescenti, ma anche permettendo il recupero di quasi 7 tonnellate di vetro”.

L’iniziativa, la prima in Italia di questo genere, è già stata proposta con successo da in Norvegia. ”Vogliamo fare ”un altro passo avanti” nell’attenzione per l’ambiente – prosegue Giordano – stimolare i nostri clienti a recuperare correttamente le lampadine a risparmio energetico. E stimolare, nel contempo, all’uso di lampadine che consumano l’80% in meno delle tradizionali lampadine a incandescenza e hanno una durata circa dieci volte superiore”.

Secondo la normativa le lampadine a risparmio energetico sono a tutti gli effetti dei RAEE, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

”Contrariamente alle tradizionali lampadine a incandescenza quelle a risparmio energetico devono essere trattate con attenzione: per il loro contenuto di mercurio – in media ne hanno un milligrammo, ma tanto basta a contaminare 4mila litri d’acqua -, sono classificate come rifiuti pericolosi”, spiega Giancarlo Dezio, direttore generale di , consorzio che si occupa della gestione e dello smaltimento dei RAEE che ritirerà la lampadine esauste raccolte.

”Un loro corretto trattamento permette non solamente di smaltire le componenti inquinanti, ma anche di recuperare vetro che viene riutilizzato, per esempio, nella creazione di oggetti in vetro, nuove lampadine, ma anche piastrelle.

L’anno scorso, in Italia, sono state raccolte più di 900 tonnellate tra lampadine a risparmio energetico e neon. Nei soli primi sei mesi di quest’anno, la raccolta sta raggiungendo le 1.400 tonnellate, facendo così presagire almeno un raddoppio rispetto al 2009”.

Per il si tratta di un’iniziativa che va nel percorso di sensibilizzazione dei cittadini su un corretto uso dell’energia e smaltimento dei rifiuti. Con un semplice ed efficace gesto si può contribuire in prima persona a ridurre le emissioni di gas serra responsabili dei cambiamenti climatici ed evitare la dispersione di sostanze tossiche dell’ambiente causate da un non corretto smaltimento delle lampade fluorescenti compatte.

L’iniziativa non solo aiuta l’ambiente ma dà anche una mano alla natura in modo diretto: per ogni scatola che sarà riconsegnata donerà un euro al , quota che sarà impiegata nei programmi di conservazione. Il ricorda che ormai siamo in piena fase di transizione nell’uso delle vecchie lampadine a incandescenza in virtù della normativa europea che ha sancito la progressiva messa al bando delle vecchie lampade a incandescenza: già oggi sono fuori mercato quelle con potenza da 100 e da 75 watt, entro il 2011 toccherà a quelle 60W e da settembre 2012 tutte le altre di inferiore potenza.

L’Unione Europea, attraverso l’eliminazione delle lampade inefficienti, conta nel 2020 di arrivare a risparmiare, nel solo settore domestico, circa 39 miliardi di kWh all’anno (rispetto ai consumi stimati per quella data) e questo eviterà l’emissione di oltre 15 milioni di tonnellate di CO2.

Fonte by mondocasablog.it

Foto by planetearthpromotions.com

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