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Tegole in laterizio: il sistema più diffuso sin dall’antichità

La copertura dei tetti con manti di tegole in laterizio, il cui scopo principale è quello di proteggere il tetto dalle infiltrazioni di pioggia, è diffusa sin dall’antichità.
Le tegole vengono posate su un graticcio di listelli di legno o su cordoli di malta per tenerle distaccate dalla struttura sottostante.

I listelli sono, di solito, in abete ed hanno una sezione di ca. cm 4×4 per una lunghezza di cm 200. Devono essere interrotti frequentemente per permettere la circolazione dell’aria.
Anche i cordoli di malta realizzati sul solaio vanno interrotti circa ogni due metri, in modo da assicurare una buona ventilazione. Il tetto deve avere anche un buon movimento d’aria per poter respirare, per cui è indispensabile la presenza di aeratori, almeno due ogni 6-8 metri quadrati di copertura.
Esistono diversi tipi di tegole in argilla. Tra le più diffuse vi sono le tegole portoghesi che hanno una forma rettangolare e sono formate da una parte piana ed una curva, rivolta con la concavità verso il basso. Come le tegole marsigliesi, presentano il vantaggio di avere un doppio punto di incastro, orizzontale e verticale.
Si dispongono in file verticali, seguendo l’inclinazione del tetto. Le dimensioni sono all’incirca di 40 cm in larghezza e 25 in lunghezza.
Le tegole marsigliesi sono di forma rettangolare, piana, con scanalatura centrale e rialzo laterale per l’incastro. A differenza di coppi ed embrici presentano un doppio punto d’incastro, orizzontale e verticale, che evita l’ingresso di troppa aria in caso di forte vento e protegge dalle infiltrazioni d’acqua.
La posa avviene disponendo le tegole per file orizzontali, a partire dalla gronda.
Le tegole vengono disposte sfalsate, in modo che le giunture non rimangano allineate.
Esistono diversi pezzi speciali, come le mezze tegole, che servono per completare il tetto senza doverle spezzare, o come pezzi per colmi, converse, comignoli, paraneve, supporti per antenne.
Le dimensioni sono ca. 40 cm di lunghezza per 25 di larghezza e il peso va da 2,5 a 3,2 kg. Le pendenze dei tetti coperti da questo tipo di tegole vanno da un minimo del 30% fino al 100%.
I coppi, di forma curvilinea, sono le tegole in laterizio più diffuse in Italia ed erano già usati dagli antichi romani.
Vengono disposte in file allineate. Nella prima fila i coppi sono posizionati con la concavità rivolta verso l’alto, mentre in quella successiva essa è rivolta verso il basso, in modo da coprire le giunture dei coppi sottostanti. La lunghezza di queste tegole è di ca. 45 cm, mentre la larghezza è di 20 cm, per il bordo anteriore e si rastrema a 15 per quello inferiore. La pendenza dei tetti coperti dai coppi è in genere non inferiore al 30%.
La tegola romana o embrice è una tegola piana di forma trapezoidale, con i lati obliqui caratterizzati da bordi rialzati.
Si dispone in file allineate, alternate con i coppi con la concavità rivolta verso il basso, che si va a sovrapporre proprio con questi bordi.
Esistono anche casi, piuttosto rari, di coperture realizzate con i soli embrici.
L’embrice viene usato frequentemente soprattutto in interventi di ristrutturazione di antichi edifici, soprattutto in ottemperanza ai Regolamenti edilizi che richiedono l’utilizzo di tecniche tradizionali per i centri storici.
La lunghezza è di circa 42 cm; la larghezza del bordo superiore è di 18 cm, quella del bordo inferiore di 14 cm.

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