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Arredi Anni 60-70: la poltrona a sacco

Icone dell’arredamento contemporaneo ancora oggi in produzione e realizzate proprio in quegli anni.
Quando iniziamo a studiare il design di un arredo, dobbiamo innanzitutto analizzare il periodo storico, economico e sociale in cui è stato pensato e realizzato.
Gli anni 60-70 furono ricchi di contestazioni giovanili. Il fenomeno fu mondiale, la cultura, la società e tutto il contesto urbano ne vennero fortemente influenzati.
Con la guerra in Vietnam, il desiderio di pace, la presidenza di J.F. Kennedy, la Cina di Mao Tze Thung, la politica russa di Leonid Il’ic Breznev, il premio Nobel per la pace a Martin Luther King, la British Invasion dei Beatles, la pop art di Andy Warhol, Mary Quant e la sua minigonna, i figli dei fiori, la ricerca di quella visione spirituale e mistica della vita che l’Occidente aveva malauguratamente perduto, si formarono gli anni 60 e la rivoluzione culturale.
La trasformazione in avvenne soprattutto in campo industriale.
La modernizzazione e la tecnologia iniziarono a progredire e a perfezionarsi.
L’incremento dei trasporti e quindi delle materie prime portarono, non l’uomo sulla luna come in America, ma un miglioramento del tenore di vita dei cittadini.
La società industriale-consumistica cresceva. Il settore terziario si arricchì nei primissimi anni 60 di un nuovo potentissimo mezzo di comunicazione: la Televisione. La quale subito ebbe anche un ruolo fondamentale nel condizionare la vita ed i modelli comportamentali dell’uomo. I nuovi bisogni insostituibili divennero quelli superflui della società industrializzata.
In quegli anni però molti designer ed architetti ebbero fortuna, soprattutto coloro che rifiutarono i precetti razionalistici del Modern Movement.
In si formarono diversi gruppi Anti-design che proponevano il design dell’evasione realizzando oggetti chiaramente provocatori e sovrastrutturati. Molte icone dell’arredamento contemporaneo, ancora oggi in produzione, furono realizzate proprio in quegli anni.
Piero Gatti, Cesare Paolini & Franco Teodoro, nel 1968, idearono per Zanotta la Poltrona Sacco. Realizzata senza forma e senza alcuna struttura rigida è interamente imbottita di palline di polistirolo.
Perfettamente anatomica, abbraccia nella sua forma il corpo umano lasciandolo libero, senza costrizioni e assecondandolo nei movimenti.
Un oggetto informe realizzato in finta pelle che vanta una nutrita schiera di imitazioni ancora oggi. Il suo design leggero e deformabile al Salone del mobile di Milano del 2008 ha compiuto i suoi primi 40 anni!
La Commedia del Sacco è stato il titolo della mostra che l’ha ospitata durante la Kermesse milanese presso gli spazi BaseB di via Lambruschini 36.
Oggi sono 26 i musei in tutto il mondo ad ospitare la seduta di Zanotta nelle collezioni permanenti di arte contemporanea che entra così a pieno titolo nel migliore design italiano conosciuto a livello internazionale.

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