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I nuovi talenti dell’ architettura reinterpretano Roma

In mostra dal 3 al 19 giugno alla Casa dell’Architettura della città eterna la rassegna “Academy Architects at the Acquario”. La Casa dell’Architettura di Roma in collaborazione con sei prestigiose Accademie estere della Capitale presenta Academy Architects at the Acquario, rassegna dei migliori lavori di tredici giovani, ma già quotati, professionisti stranieri.
I giovani architetti provengono dalla British School at Rome, l’Accademia di Danimarca, la American Academy in Rome, l’Accademia di Romania, la Reale Accademia di Spagna, e dall’Istituto Svizzero, alcuni tra i più prestigiosi istituti di design mondiale.
Elemento unificante dei progetti, assolutamente eterogenei nella loro provenienza, è il fatto che sono dedicati alla città di Roma e al suo tessuto urbano, un luogo scelto non a caso visto che è proprio nell’Urbe che gli studenti hanno compiuto i loro seminari e le loro esperienze di master.
Particolarmente curato l’allestimento, ospitato nella grande sala ellittica della Casa dell’Architettura, tra le colonne dell’ampio spazio Liberty sito nel cuore del quartiere Esquilino.

Su lunghi teli calati dall’alto, sono impresse le immagini dei progetti; nelle dodici nicchie che si aprono sull’emiciclo, quasi fossero piccole teche, sono collocati modelli, piccoli plastici, studi che sono espressione della metodologia e della procedura di lavoro dell’architetto.
Scopo della mostra è quello di confrontarsi con i diversi metodi di lavoro e le molte soluzioni, artistiche e tecniche offerte da questo gruppo di giovani professionisti di altre nazioni, rivelando i nuovissimi linguaggi dell’architettura internazionale per farli conoscere non solo agli addetti ai lavori, ma anche al grande pubblico romano.
Ad esporre i loro progetti saranno: Ana-Maria Goilav e Laura Ilie, Accademia di Romania in Roma; Katrin Albrecht, Istituto Svizzero di Roma; Ursula E. McClure, Michael McClure, Matt Hural, Andrew Kranis, American Academy in Rome; Thea Bech-Peterson e Jakob Schou, Accademia di Danimarca; Joseph Bedford e Pierre Gendron, The British School at Rome; Hector Fernandez e Inaqui Carnicero, Reale Accademia di Spagna a Roma.

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