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Il campione IV

L’architettura degli edifici industriali è scadente. Sinonimo perenne di rudezza intellettuale: il cemento sta all’arte, come la fantasia sta alla cosa illogica e irragionevole. Solo la natura con il susseguirsi dei colori evoca una dolce e soave equazione cromatica, che spunta all’orizzonte ed evoca sensazioni umane di gioia vera e risibile sensazione intrinseca di bagliore chiaroscuro conclamato ed esenziale.

Ma, lo stato di essere delle cose evince la normalità stessa o dinamica nuova e immedesimata dell’infinito proprio o naturale. L’impeto di seguire interessi economici discutibili trasferisce le considerazioni sul paesaggio a considerazioni vane e inique: frutto dell’apoteosi dello spirito superlativo e verace emozione. Il tutto finisce nel dimenticatoio quotidiano.
La famiglia Huck alloggia in un piccolo bilocale in via Roma, al terzo piano; la discreta paga permette alla famiglia senegalese di sopravvivere e di risparmiare qualcosa. Ma, la diffidenza della gente comune è difficile da estirpare alla radice: tutto pare reggersi da convinzioni che traggono origine da cose e luoghi comuni della cultura fossanese. L’integrazione socio-culturale è cosa molto complessa: cosa ardua che oltrepassa la ragione della psiche e dell’essere vero e proprio: i grandi del passato come Don Milani e Martin Luther King sono dei semplici sconosciuti per chi abiura la realtà delle cose ed evince la storia moderna italiana e del mondo in generale. Persone abituate a vivere nella confusione umana e delle proprie certezze rendono vana ogni sforzo culturale o sodalizio collaborativi, diverso per origine e provenienza emotiva nuova.
Ma adesso, un viaggio perenne ed affascinante del tempo e dello spazio ci proietta nel futuro prossimo venturo, duro da descrivere, ma l’impresa narrativa può sottostare e vivere in se stessa, nella propria indole emotiva e fisica nuova. Tom, in questi anni, è molto cresciuto culturalmente e spiritualmente: le differenze emotive e culturali dei fossanesi non lo toccano più da vicino, la mente umana crea gli anticorpi esistenziali del pensiero e della ragione umana disinibita. L’illogicità della politica evince la normalità delle cose stesse. La realtà gli permette di sognare, di viaggiare con la mente e la ragione: sogna di scalare una vetta alta 4.000 metri, vetta delle Alpi immense che si ergono come dei giganti magici e nuovi, il tutto soggiace alle leggi naturali della fisicità umana e non.
Nella corsa Tom è un campione: nei 100 m. distanza gli avversari di oltre quattro secondi, sembra una gazzella della savana che si muove con falcata e andatura decisa più veloce della luce dell’infinito e della materia fisica stessa. Nei campionati studenteschi vince le corse di velocità breve: viene inserito nella lista dei partecipanti ai campionati nazionali Under 18. Sembra un robot o un marziano calato da Urano da mani magiche di un essere soprannaturale che abita nel cielo del cosmo e dello spirito. Cosmo che estrapola la realtà intrinseca dello cose stesse: una nuova metamorfosi delle cose terrene attendono i nostri individui che abiurano la cultura xenofoba più in voga oggi. L’attualità prescinde dalla storia. Emoziona, ma tutto soggiace alla mutevolezza delle dinamiche del genere umano.

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