in

Isolamento di sottotetti non abitabili

L’isolamento dell’ultimo solaio consente di sfruttare uno spazio inutilizzato, come un sottotetto non abitabile, per ridurre al minimo le dispersioni termiche del tetto. Questo intervento è particolarmente efficace nel caso di abitazioni mono e bi-familiari in cui la copertura, se male isolata, rappresenta una delle principali fonti di spreco. L’applicazione è adatta anche per edifici multipiano, poiché permette di ridurre in modo sensibile gli sprechi migliorando il comfort termico degli ultimi piani.
Per ottenere una prestazione ottimale è necessario raggiungere un adeguato valore di trasmittanza termica (parametro che indica il flusso di calore attraverso una superficie e che deve essere il più basso possibile), pertanto si consiglia di utilizzare isolante in spessore superiore ai cm 12 per allinearsi ai parametri indicati dal Decreto Legislativo 311 per gli edifici di nuova costruzione.

Cosa ne pensi?

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...

0

Comprare casa in Italia: i consigli in una guida per non sbagliare investimento

Lombardia fondo sostegno affitti: i requisiti per ottenere i soldi