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L’Istituto V

Il nazismo ha rappresentato la follia umana disinibita: milioni e milioni di persone soggiogate al volere di un folle dittatore; INCARNAZIONE prima del DEMONIO. Milioni di persone ebree sterminate nelle camere a gas: vergogna atroce di cui l’uomo moderno del nuovo millennio si vergognerà per vita natural durante. Il viaggio regale e reale della storia del pensiero umano hanno reso la letteratura protagonista di novità conclamata di descrizioni reali e realistiche delle atrocità commesse dai nazisti. Il nazismo è stata un’epoca buia e misteriosa. Esteban annuncia: “Il sogno e il viaggio stanno per terminare, ci vedremo domani, non dire niente a nessuno della tua importante missione: tutto si ripeterà di nuovo!”. Il sogno termina e Maria cancella perennemente dalla sua mente il sogno complesso e complicato allo stesso tempo: la vita le pone davanti a sé nuove occasioni e spunti perenni di riflessione vera. Maria si sveglia al suono del cellulare e inizia a giarsi qua e là nel lettone.
Indossa una maglietta color bianco, colore della neve, jeans aderenti e scarpe con i tacchi a spillo; fa colazione e si reca in centro per visionare le vetrine dei negozi più famosi per fare nuovi ed esilaranti acquisti o compere. Indubbiamente il sogno e l’invasione aliena segreta degli ultracorpi l’hanno impressionata nella parte razionale della mente umana, ma tutto procede come prima, tutto va avanti inesorabilmente. Il tutto rappresenta lo stato normale dell’animo e della vita umana.
Maria legge con attenzione un articolo su di un quotidiano che parla di una possibile nuova guerra in Medio Oriente: conflitti bellici discutibili, provocati e fomentati da interessi di multinazionali petrolifere occidentali; il tutto la convince ad impegnarsi per la pace e lo sviluppo equo e solidale. Recita a memoria una frase di Martin Luther King, che recita di amare il proprio nemico: l’odio razziale fomenta le rivolte e le guerre fratricide; tutti gli anni si spendono oltre 1.500 milioni di dollari per le spese militari nel mondo. Una giovane donna cammina e pensa in maniera dolce e saove, ma non sa nulla del viaggio con Esteban ad Auschwitz. Nel labirinto umano complesso della vergogna, si compiono crimini selvaggi contro l’umanità; ma adesso, Maria pensa al lavoro prossimo all’IRI: finalmente una telefonata le ha permesso di trovare in affitto un monolocale vicino a Via dell’Astronomia: sede dell’IRI. Le affermazioni del direttore generale sullo studio delle popolazioni aliene la rendono fiera di essere e di apparire una donna qualunque: inconsciamente partecipe dell’invasione degli ultracorpi. In sé le affermazioni del dottor Fracanzani erano solo campate in aria o convinzioni fondate scientificamente su prove certe e documentate? Il domani è foriero di novità vere e regali: chi vivrà vedrà…

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