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Ance Piemonte: la regione è lontana dal rischio bolla immobiliare

In Piemonte non esiste il rischio di bolla immobiliare. A dare la notizia è Giuseppe Provvisiero, presidente dell’Ance Piemonte, che osserva come in Piemonte la crescita della popolazione e l’incremento del numero di famiglie hanno sostenuto una domanda potenziale che ha impedito il crollo dei prezzi delle abitazioni. “Nella nostra regione – ha osservato Provvisiero – a fronte di un incremento del numero dei nuclei familiari si è assistito ad una progressiva riduzione della produzione di nuove abitazioni: esiste infatti un fabbisogno potenziale complessivo di circa 15.500 abitazioni, frenato dalla crisi del credito”.
Secondo i dati elaborati dal Centro Studi dell’Ance Piemonte, dopo un triennio fortemente negativo (2007-2009) con una flessione del mercato immobiliare residenziale del 28,4% (19.195 abitazioni compravendute in meno), il mercato ha registrato nel biennio 2010-2011 un lieve recupero (+0,9% nel 2010; +1,9% nel 2011), non sufficiente però a recuperare i livelli pre-crisi. Complessivamente dal 2007 al 2011 il numero di abitazioni compravendute si è ridotto del 26,3%. Nel primo trimestre del 2012, parallelamente all’andamento medio italiano, il mercato abitativo nella regione ha registrato un forte peggioramento. Le compravendite di abitazioni in Piemonte sono state 9.690, con una flessione del 19,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Anche se il rischio di bolla immobiliare è lontano, non mancano gli aumenti dei prezzi delle abitazioni, anche a seguito della crisi economica in atto.

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