in

Il salesiano III

Possedere un cronovisore o televisione che fosse in grado di registrare e far vedere la vita su altri pianeti o galassie dello spazio infinito lo rende a volte irrequieto, gli dà la carica per andare avanti e gli dà l’input per farlo sentire parte fondante e partecipe del Nuovo Pensiero Contemporaneo.

Viaggiare alla velocità della Luce (30000 Km/sec.) e divenire spettatore delle meraviglie che il nostro dio ha creato lo rende parte integrante della circumnavigazione dello Spazio.
Tramite il servizio segreto israeliano: Mossad, egli è a conoscenza degli esperimenti scientifici che l’Italia sta portando avanti nel campo della robotica e l’automazione. Creare esseri d’acciaio e di titanio in grado di compiere azioni, ma con un modo di comportarsi e pensare indipendenti è idea avveniristica e non tanto campata in aria, che lo porta su di giri. Subito va al bar e beve due birre medie, e si reca velocemente verso il proprio domicilio per iniziare a navigare su Internet per reperire preziose informazioni sulla robotica. Visita siti fantascientifici americani, e cerca informazioni sui famigerati “Beta-Test” sui robot o esseri artificiali dotati di intelligenza e personalità propria. Può un essere artificiale avere indipendenza giuridica? Essere cioè individuo autonomo che gode di diritti civili, economici e politici. Potrà essere considerato autonomo dalla famiglia che lo accoglierà fisicamente nel proprio domicilio? Domande emblematiche, che gli mettono in mente le nozioni accademiche apprese alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino: prima di entrare in seminario il suo sogno era quello di diventare Avvocato o filosofo del diritto. La propria personale vocazione sacerdotale è l’indole nuova e affascinante degli Studi Teologici, che lo hanno portato ad approfondire lo studio delle entità predefinite soprannaturali e non. La sua grande versatilità umana e l’amicizia con intellettuali della Nazione, lo mettono al corrente dalle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche sui robot e il pensiero che da essi dipende in maniera marcata e decisa.
Secondo un dossier riservato del Mossad, l’Italia ha terminato la prima fase sperimentale su individui artificiali o robot in grado di emulare l’azione comportamentale umana. L’azione costante di studio dei robot sarebbe secondo indiscrezione portata avanti dal Centro di Studi Automatici di Roma o detto propriamente “CSA”: composto da una comunità di oltre cento scienziati mercenari e oltre duecento funzionari appositamente scelti da rigide regole interne alla Nazione. La Fabbrica Italiana dei Robot sorge a Latina sarebbe il luogo prescelto per costruire automi d’acciaio e titanio; questi ultimi costruiti su scala industriale sarebbero in grado di risollevare le pessime condizioni economiche della Nazione. I possibili utilizzi per fini bellici e civili sono di competenza del Ministro del Progresso e della Ricerca Scientifica e di un’apposita commissione preposta segretamente a compiere scelte delicate e importanti per il benessere della popolazione. L’utilizzo dei robot come semplici domestici o studiosi del pensiero umano affascina molto la comunità scientifica italiana. Tramite una rete capillare di informatori, don Jimmy viene a sapere che dei ragazzini più inclini allo studio delle scienze umane e scientifiche saranno scelti per testare e collaudare i robot, per scrutare l’azione comportamentale umana dei robot. Il primo essere d’acciaio pronto per la sperimentazione si chiama NIKON: è alto un metro e ottanta, ed è simile in tutto ad una persona umana. Ha dei circuiti positronici che gli permettono di comportarsi come un semplice uomo.
Tramite il Mossad e di altri servizi segreti stranieri don Jimmy riesce a far sì che Marco Demarchi di Trinità e Matteo Grimaldi di Roma siano i primi due “collaudatori” di Nikon. Grazie all’intervento del Vaticano e all’interessamento di alcuni politici influenti, i nominativi segnalati dai salesiani sono quelli prescelti dalla Commissione del CSA. Don Jimmy avvisa subito i due amici dell’accaduto e del loro delicato compito che dovranno svolgere: entrambi sono affascinanti dall’azione di indagine del pensiero scientifico umano e non. Sono fuori orbita perché orgogliosi del loro delicato compito assegnatogli: don Jimmy potrà seguire da vicino l’azione di studio dei robot e tenere costantemente monitorata le conoscenze italiane e informare gli amici oltre frontiera. Il robot d’acciaio viaggia con la mente galattica di un alieno.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Caricando...

0

La Macchina del Tempo

I mobili sistemati secondo il Feng shui