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Terreno edificabile: tutte le valutazioni prima di procedere all’acquisto

Le grandi città sono ormai ampiamente urbanizzate ma nei piccoli centri è ancora possibile trovare delle zone di espansione in cui sono disponibili edificabili. Prima di procedere all’acquisto di un terreno, però, è necessario effettuare alcune valutazioni che assumono l’aspetto di una vera e propria indagine preventiva. Di solito, per svolgere questo tipo di indagine, è meglio rivolgersi a professionisti del settore anche se è importante che anche l’acquirente sia consapevole delle norme che regolano l’edificabilità di un terreno. Come prima cosa bisogna valutare le condizioni naturali del terreno, come la posizione altimetrica, l’esposizione, le condizioni climatiche, l’eventuale presenza di acque. Per non incidere troppo sul costo della , è preferibile non scegliere che, per le loro caratteristiche, richiedano fondazioni speciali. L’orientamento è un altro fattore molto importante: nelle zone molto calde è preferibile non scegliere esposizioni a nord o a sud.
In realtà, se non si hanno problemi economici, qualunque tipo di è realizzabile e la storia dell’architettura è piena di esempi brillanti al riguardo.
Ciò che deve essere assolutamente rispettato sono le condizioni imposte dalla legge, che mirano alla salvaguardia del paesaggio e delle bellezze naturali, oltre che del patrimonio storico ed archeologico oltre alle norme previste dalla strumentazione urbanistica e dai regolamenti edilizi e di igiene, nonché la presenza di eventuali servitù, pubbliche o private, legate al fondo. Per conoscere l’esistenza di tutti questi vincoli, è necessario rivolgersi all’Ufficio Tecnico del Comune in cui è ubicato il terreno. Un’altra ricerca va effettuata presso gli uffici dell’Agenzia del Territorio che, mediante l’istituto del Catasto , ha la funzione di inventariare tali immobili, indicandone la capacità di reddito e i proprietari.
Sulle modalità di edificazione poi, esistono dei particolari limiti da rispettare che non sono solo quelli stabiliti dalla strumentazione urbanistica locale, ma anche quelli normati dal Codice Civile ad esempio, dei particolari rapporti di vicinato, per cui due edifici confinanti che non siano in aderenza devono avere una distanza l’uno dall’altro di almeno 3 metri e differenzia il tipo di finestre, distinguendo tra quelle che permettono di affacciarsi e quelle che consentono solo il passaggio della luce.
Altro aspetto da valutare nell’edificazione è la tipologia di che si va a realizzare che deve essere rispettosa dei canoni costruttivi locali, sia per rispetto alla tradizione architettonica del posto che per motivi puramente economici. Naturalmente anche le condizioni sociali ed ambientali del luogo incidono sul valore di un terreno. Bisogna anche tener conto del tipo e della qualità di servizi presenti come gli allacciamenti alla rete di distribuzione di acqua, luce, gas e telefono.
Poi si dovrà valutare la qualità della rete stradale che serve il fondo interessato, sia allo stato attuale che per possibili sviluppi futuri.
E’ bene evitare l’acquisto di posti ai margini di strade di alta viabilità, autostrade, ferrovie ed aeroporti, per evitare rumori molesti e garantirsi la massima quiete.
Una volta effettuata la scelta del terreno, si potrà commissionare, prima dell’acquisto, ad un professionista, uno studio di fattibilità per avere un’idea sulla volumetria edificabile e sugli altri parametri da rispettare come altezze e distanze.

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