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Conversione da seriale a Ethernet: funzionamento e ambiti d’uso

La conversione seriale ad Ethernet è un’esigenza molto diffusa che serve a collegare tra loro diversi dispositivi attraverso una porta. Questa è nota come “COM” proprio perché permette la comunicazione tra più device ed è utilizzata in tantissimi ambiti, da quelli medici a quelli commerciali in negozi e attività aperte al pubblico.

Una porta seriale, quindi, è un collegamento bidirezionale che permette l’invio e la ricezione di dati, bit per bit, in modo tale da connettere tra loro più dispositivi. Per creare un’infrastruttura di rete di questo tipo occorrono conoscenze tecniche piuttosto approfondite oltre ad una serie di componenti, tipo la nport 5110 moxa, da valutare in base al tipo di device che dobbiamo collegare.

A cosa servono le porte seriali?

Le porte seriali permettono l’invio di dati anche tra device ad architettura più obsoleta come i PC IBM e i dispositivi in cui le porte seriali servivano a connettere le periferiche. Nei vecchi dispositivi, infatti, la porta COM era quella che permetteva l’utilizzo del mouse mentre, in quelli più recenti, queste sono state sostituite da quelle USB.

Sono porte diverse da quelle definite come “parallele” principalmente perché trasmettono i bit solo su una linea alla volta. Le porte parallele, invece, possono comunicare anche su più linee nello stesso momento e differiscono anche per i livelli di segnali elettrici e relativi voltaggi supportati.

Connessione seriale e ambiti d’uso

Ad ogni modo le porte per la connessione da seriale ad Ethernet, tutt’oggi, sono altamente diffuse e necessarie in tantissimi ambiti di applicazione. La ragione risiede proprio dal fatto per cui gran parte dei device tutt’ora funzionanti appartiene alle vecchie configurazioni e ad infrastrutture obsolete.

Questo accade soprattutto nei macchinari costosi e complessi come quelli degli studi medici dove troviamo, spesso e volentieri, sistemi di comunicazione un po’ datati. Ovviamente la presenza di architetture di scambio di dati obsolete non influenza l’efficacia del macchinario ma solo la possibilità di inserirlo in un’infrastruttura di comunicazione con altri dispositivi.

Caratteristiche delle porte COM

Le porte COM oggi vengono progressivamente sostituite da altre soluzioni tra cui quella USB che offre una serie di vantaggi come semplicità, rapidità di collegamento e facilità d’uso. Pur essendo datata, quindi, la porta COM risulta essenziale per assicurare ottimi standard di compatibilità tra varie apparecchiature seriali e richiede specifiche componenti per assicurare il collegamento.

Essa si caratterizza da due linee tramite le quali vengono trasmessi i dati dal terminale al dispositivo di comunicazione e viceversa. A queste si aggiungono le linee di controllo e il chip UART, ovvero Universal Asynchronous Receiver/Transmitter. Il chip supporta alti tassi di inserimento dei dati e li converte in parallelo o viceversa, in seriale.

A seconda del tipo di struttura verranno utilizzate differenti porte per consentire la comunicazione dei dati. Questo permette di creare compatibilità tra seriali e paralleli attraverso un’infrastruttura semplificata e non ingombrante, nonché dotata di un’elevata capacità di adattamento rispetto alle strumentazioni più moderne.

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