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Dove vive Giuseppe Onorato, ex portiere Casa Gucci

Giuseppe Onorato è famoso negli annali di cronaca nera italiana per essere stato ferito la mattina dell‘Omicidio Gucci, avvenuto a Milano nel marzo del 1995.

All’epoca Onorato era il portiere di Casa Gucci, il palazzo sito in Via Palestro 20 che ospita gli uffici dell’omonima casa di moda.

La tragica mattina del 27 marzo del 1995, Giuseppe era seduto al suo posto in portineria quando il killer Benedetto Ceraulo uccise a colpi di pistola Maurizio Gucci, il noto imprenditore italiano presidente della casa di moda.

Nel tentativo di salvare il suo datore di lavoro, Onorato venne ferito al petto e al braccio da alcuni colpi di pistola ma, a differenza di Gucci, sopravvisse.

Per il danno fisico ed emotivo che gli provocò la vicenda di Maurizio Gucci, il tribunale dispose nei confronti di Onorato un risarcimento di circa 200 milioni di lire che, a distanza di ormai 26 anni dalla vicenda, ancora non gli sono stati corrisposti.

Ad oggi ha 70 anni e vive in Lombardia insieme alla moglie Rosangela Salvoldi, originaria del luogo.

Ma dove abitano precisamente Giuseppe Onorato e consorte?

La casa di Giuseppe Onorato in Lombardia

Giuseppe Onorato e la moglie abitano a Gandellino, un piccolo comune di circa 1000 anime sito nella Valle Seriana.

Ha deciso di ritirarsi qui con la moglie poiché lei è originaria del luogo.

Non ci sono testimonianze fotografiche della casa di Onorato e consorte poiché, come ha lui spesso dichiarato, preferisce non tornare con la mente a quel tragico mattino di tanto tempo fa che, per poco, non gli costò la vita.

Omicidio Gucci

Milano. Mattina del 27 marzo 1995. Maurizio Gucci è arrivato in Piazza San Babila per iniziare la sua giornata lavorativa nella nuova sede della maison.

Varca l’uscio del palazzo e, dopo aver salutato il portinaio Giuseppe Onorato, si accinge a salire i pochi scalini che lo separano dall’ufficio.

Maurizio non fa però in tempo a compiere i primi passi che viene raggiunto alle spalle da un uomo armato di pistola che, senza indugi, fa fuoco quattro volte, colpendo ripetutamente l’imprenditore alla schiena, ai glutei e alla tempia sinistra.

Il portinaio intanto, che ha assistito alla scena, corre in soccorso del datore di lavoro e, nel tentativo di difenderlo, viene anch’esso ferito dagli spari.

Il killer, dopo aver neutralizzato sia Gucci che Onorato, scappa in direzione della strada e si ricongiunge con il complice che ha atteso paziente in un’auto parcheggiata a pochi metri dal palazzo.

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