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L’umidità nelle costruzioni: cause e conseguenze

Il 2009 verrà ricordato come uno degli anni più piovosi degli ultimi 50 anni. Le precipitazioni abbondanti accompagnate da forti raffiche di vento, hanno messo a dura prova ogni tipo di edificio provocando danni di vario genere che vanno dalle inondazioni con conseguenti allagamenti, alle infiltrazioni anche in edifici che normalmente hanno ben reagito in circostanze analoghe, anche se di portata minore.
Negli edifici vecchi (con strutture portanti in muratura), l’umidità è sempre di invasione ed ha carattere cronico; negli edifici nuovi (con strutture in calcestruzzo armato o acciaio), l’umidità è quasi sempre da costruzione ed ha carattere acuto, transitorio. La differenza di comportamento fra l’una e l’altra tipologia di edifici è sostanziale, sebbene il risultato del danneggiamento è identico per persone e cose.
Nel muro nuovo, l’acqua è portata e distribuita dalla malta (ecco perché i mattoni sono bagnati perimetralmente ed asciutti all’interno) mentre nelle vecchie murature la distribuzione dell’acqua è uniforme. Va inoltre considerato che l’umidità di costruzione nei nuovi edifici è diffusa uniformemente in tutto l’edificio, con minore intensità dall’alto in basso ed ha dei tempi di esaurimento abbastanza brevi.
L’umidità nei vecchi edifici, denominata umidità di invasione, distribuita irregolarmente, in alcune parti dell’edificio, è stazionaria o più spesso progressiva nel tempo.
Dal punto di vista igienico sanitario è importante dunque accertare il grado di umidità relativa all’interno di un locale abitato al fine di scongiurare danni a cose e alla salute di persone.
Una volta verificato (attraverso opportune misurazioni ) che il grado di umidità relativa di un locale abitato supera la soglia consentita, occorre intervenire repentinamente per rimediare.
Normalmente gli interventi consigliati prevedono:

1. Ventilazione, la quale asporta l’aria troppo umida e ne introduce altra asciutta dall’esterno;
2. Riscaldamento che rende igienicamente tollerabile la permanenza nei locali umidi;
3. Lavori di intercettazione del passaggio d’acqua o all’entrata o all’uscita della muratura umida;
4. Lavori che riducono l’eccessiva perdita di calore.

I primi due interventi (anche abbinati) sono consigliabili per le costruzioni moderne, mentre gli altri due sono da impiegarsi nel risanamento delle vecchie costruzioni in muratura.

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