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ZeroHouse : la Casa ecologica

, è la progettata da due architetti di Austin, per funzionare senza connessione a fonti esterne di energia elettrica.

L’acqua piovana infatti, vien raccolta in quattro apposite cisterne e riciclata, giungendo alla per gravità, quindi senza utilizzo di pompe elettriche.

I rifiuti organici prodotti nella vengono trattati per poter essere usati come concime nel giardino, attraverso un’unità di compostaggio posta sotto la , che li “digerisce” e li converte in concime pulito e asciutto e che deve essere svuotata solo un paio di volte l’anno.

L’energia elettrica viene prodotta da pannelli fotovoltaici posti sul tetto e immagazzinata in una batteria di backup che è in grado di assicurare un’autonomia di una settimana anche in assenza di luce solare.
Le finestre sono dotate di tripli vetri . Gli impianti di riscaldamento e raffreddamento sono ad alta efficienza.

L’illuminazione è garantita da LED integrati nel soffitto e nelle pareti per una perfetta resa estetica, che garantiscono un’autonomia di oltre 100.000 ore. La struttura in acciaio inox è prefabbricata.
L’utilizzo di un sistema prefabbricato è economico, di facile trasporto e messa in opera.

Zero House non è ancora alla portata del grande pubblico e i suoi costi di produzione sono per il momento elevati, ma sono destinati a scendere con la produzione industrializzata.

Foto by idro.net

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